CROAZIA IN UE: PETROVIC (UNIV. ZAGABRIA), "UN NUOVO INIZIO E UN RISVEGLIO"” “

L’ingresso nell’Ue "potrebbe costituire per la Croazia l’opportunità per un nuovo inizio, un risveglio e una consapevolezza dell’unicità dei propri asset e talenti. Tutto questo potrebbe indurre energia positiva e coraggio nella partecipazione e assunzione di responsabilità per la co-creazione di un migliore futuro comune per le nazioni europee". Ne è convinta Dubravka Petrović Štefanac, membro della Commissione Giustizia e pace e docente all’Università cattolica di Zagabria. Dal 1° luglio la Croazia è il 28° Paese Ue, e in un’intervista al Sir (clicca qui), Petrović ricorda il percorso "tutt’altro che facile" del Paese verso l’indipendenza, il sostegno della Chiesa al processo di integrazione, il "lungo ed estenuante iter negoziale, svoltosi nel contesto di una pesantissima crisi socio-economica e morale", al quale attribuisce la mancanza di "euforia pubblica" per il traguardo raggiunto. A nutrire le maggiori attese nei confronti dell’Ue sono "i cittadini più giovani e istruiti". Secondo Petrović oggi in Croazia occorre "investire nelle persone e nella loro formazione", "ridistribuire le risorse", "favorire l’imprenditorialità, in particolare le piccole e medie imprese, e al tempo stesso dare spazio a libertà e creatività". Le persone devono "diventare una forza realmente dinamica nella società, un vero soggetto di cambiamento".

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