NAUFRAGIO MEDITERRANEO: MONS. PEREGO (MIGRANTES), "UN’ALTRA SPINA NEL CUORE"” “” ” ” “” “

"Un’altra ‘spina nel cuore’ – per usare l’immagine di Papa Francesco a Lampedusa – ha segnato l’ultimo fine settimana di luglio, nel mar Mediterraneo". Così monsignor Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes, commenta la morte di oltre 50 persone africane in fuga avvenuta al largo delle coste siciliane. "Non conosceremo forse mai i nomi – aggiunge mons. Perego – ma si aggiungono alla lista dei 20mila morti nel nostro mare: altre storie di vita da affidare al Signore. Ma non solo. Altre storie che chiedono un rinnovato impegno di solidarietà e di responsabilità, perché sia vinta l’indifferenza che fa dimenticare queste tragedie, perché sia finalmente superato un disimpegno per una nuova stagione umanitaria che accompagna e non abbandona persone in fuga da primavere e inverni umani". Alle tragedie africane e siriane "non si può regalare solo compassione ma forse è tempo di segni chiari di una nuova responsabilità politica e sociale in Italia e in Europa. Lampedusa non può essere di nuovo lasciata sola. L’asilo europeo certamente è un segno che va in questa direzione – conclude il direttore Migrantes -, ma va accompagnato con un presidio rinnovato del Mediterraneo e una nuova stagione di cooperazione".

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