PAPA FRANCESCO: AL CELAM, DOMANDE SU RUOLO DI VESCOVI, PRETI E LAICI

Parlando ai vescovi del Celam, il Papa ha posto una serie di interrogativi; domande – ha precisato – che "servono da guida per esaminare lo stato delle diocesi nell’assunzione dello spirito di Aparecida". "Facciamo in modo che il nostro lavoro e quello dei nostri presbiteri sia più pastorale che amministrativo? Chi è il principale beneficiario del lavoro ecclesiale, la Chiesa come organizzazione o il popolo di Dio nella sua totalità?"; "Promuoviamo spazi e occasioni per manifestare la misericordia di Dio?"; "Siamo consapevoli della responsabilità di riconsiderare le attività pastorali e il funzionamento delle strutture ecclesiali, cercando il bene dei fedeli e della società?"; "Nella pratica, rendiamo partecipi della missione i fedeli laici? Offriamo la Parola di Dio e i Sacramenti con la chiara coscienza e convinzione che lo Spirito si manifesta in essi?". Ancora: "È un criterio abituale il discernimento pastorale, servendoci dei Consigli diocesani", "parrocchiali" e "degli Affari economici" (definiti "spazi reali per la partecipazione laicale"), dove, ha detto il Papa, "siamo molto in ritardo"? In tutti questi ambiti, ha subito aggiunto il Santo Padre, "sono in gioco gli atteggiamenti"; per questo la conversione pastorale concerne prioritariamente "una riforma di vita". (segue)

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