TUNISIA: AMNESTY, "INDAGINI SU OMICIDI POLITICI E PROTEZIONE PER CHI CRITICA"” “” “

Dopo l’assassinio di Mohamed Brahmi, leader del partito di opposizione della sinistra, il secondo omicidio politico dell’anno in Tunisia (Chokri Belaid era stato ucciso a febbraio) Amnesty international chiede nuovamente alle autorità tunisine di "garantire giustizia e porre finalmente termine alla preoccupante ondata di violenza politica". Brahmi era membro dell’Assemblea costituente e critico del partito al potere Ennahda. È stato ucciso il 25 luglio a Tunisi. "Aver colpito un esponente dell’Assemblea costituente è un fatto gravissimo – ha dichiarato Hassiba Hadj Sahraoui, vicedirettrice del Programma Medio Oriente e Africa del Nord di Amnesty International -. Chiediamo che sia subito aperta un’indagine realmente indipendente e imparziale, e che sia fatta giustizia su questi omicidi e su altri attacchi contro esponenti politici". "Finora – osserva Sahraoui -, le autorità hanno fatto poco o niente per assicurare indagini approfondite e procedimenti nei confronti degli autori degli attacchi". "Le autorità – sottolinea l’esponente di Amnesty – hanno il dovere di proteggere dalla violenza tutti i cittadini, compresi quelli che criticano il governo e il partito al potere Ennahda, e di agire nei confronti degli autori a prescindere dalla loro affiliazione politica". Amnesty chiede inoltre di "non usare forza eccessiva e non necessaria" durante le manifestazioni.

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