PAPA FRANCESCO: AI VESCOVI BRASILIANI, UNA CHIESA IN CAMMINO CON LA GENTE” “

Nel prosieguo del suo discorso ai vescovi del Brasile, il Pontefice ha rivolto un "apprezzamento per il percorso della Chiesa", affermando tra l’altro: "La Chiesa in Brasile ha ricevuto e applicato con originalità il Concilio Vaticano II e il percorso realizzato, pur avendo dovuto superare certe malattie infantili, ha portato a una Chiesa gradualmente più matura, aperta, generosa, missionaria". Ma oggi, ha subito osservato, forse avendo nello sguardo la Chiesa universale e non solo quella brasiliana, "siamo in un momento nuovo": "non è un’epoca di cambiamento, ma è un cambiamento d’epoca", come si legge nel Documento di Aparecida. Da qui la domanda centrale dell’intervento pontificio: oggi "che cosa chiede Dio a noi?". Per tentare una risposta, Francesco riprende il passo evangelico di Emmaus, in cui i due discepoli "scappano da Gerusalemme", "si allontano dalla ‘nudità’ di Dio" e sono "scandalizzati dal fallimento del Messia nel quale avevano sperato e che ora appare irrimediabilmente sconfitto, umiliato, anche dopo il terzo giorno". Qui si ritrova "il mistero difficile della gente che lascia la Chiesa; di persone che, dopo essersi lasciate illudere da altre proposte, ritengono che ormai la Chiesa – la loro Gerusalemme – non possa offrire più qualcosa di significativo". (segue)

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