GMG 2013: VIA CRUCIS, IL VANGELO NEL WEB, GIACCHE E CRAVATTE, LA PIETÀ” “” ” ” “” “

Evangelizzare i continente digitale: questa la preghiera della decima Stazione della Via Crucis di Copacabana, formulata basandosi sul rischio di scambiare per "reale" ciò che è virtuale e con la richiesta di essere capaci di portare il Vangelo anche nel mondo del web. Nell’undicesima stazione, quella di Gesù inchiodato alla croce, la simbologia scelta è quella di ragazzi vestiti in giacca e cravatta. Hanno le mani chiuse per ricordare l’egoismo umano, che chiude in noi stessi, ma sono davanti al Crocefisso, Gesù che invece ha le mani aperte, le braccia spalancate per amore di tutti. Vengono ricordati i giovani in carcere e si dice che Gesù non ama solo il giusto e il santo, ma anche il peccatore. Alla dodicesima stazione, quella della morte di Gesù, infermieri e infermiere vestiti di bianco ricordano le difficoltà della vita, fino al suo spegnimento. Un malato dichiara la precarietà della sua esistenza ed evoca il mistero dell’eternità, che sovrasta ogni nostra speranza. La tredicesima stazione, quella di Gesù deposto dalla croce, vede Maria che tiene in braccio il figlio morto. Una "Pietà" brasiliana di grande effetto plastico e drammatico, mentre attori traducono nel linguaggio dei segni il Vangelo.

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