L’ANGELUS SUI NONNI: ANDREOLI, "FORZA STRAORDINARIA" PER UNA "SOCIETÀ DI SAGGI" (2)

"Il 22% della società europea, e anche italiana – ricorda Andreoli – è formato da una popolazione che supera i 65 anni di età: sono persone ancora giovani nel senso del proprio fisico, visto che l’aspettativa di vita negli ultimi decenni è molto aumentata, ma che hanno perso il loro significato sociale". Il Papa, invece, "ha in mente che nelle società antiche il rispetto per i vecchi c’era: i vecchi, nella Bibbia, sono i depositari della conoscenza e della saggezza". "Nella società digitale – la provocazione dello psichiatra – tutti ‘cliccano’ per parlare, magari, con qualcuno che è all’altro capo del mondo, ma nessuno va a trovare un vecchio". Perché è così difficile oggi il dialogo tra le generazioni, caldamente auspicato dal Papa? "In primo luogo – risponde Andreoli – perché questa società sta cambiando con una rapidità incredibile: i ragazzi sono più abili di noi a usare le tecnologie, ed è la prima volta che si verifica questo sorpasso netto". Le persone anziane e i bambini, inoltre, sono "gli unici per i quali il denaro non ha importanza, che sono disinteressati al denaro, perché non sono più – o non sono ancora – in grado di produrlo. Le generazioni produttive, al contrario, considerano il vecchio e il bambino inutili".

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy