CATECHESI GMG RIO 2013: MONS. CROCIATA, "OGNI CREDENTE È UN MISSIONARIO" (2)” “” “

” “La seconda condizione è "la percezione forte del desiderio di Gesù per quelli che ancora non lo conoscono e non la hanno incontrato o non lo hanno riconosciuto adeguatamente. Il credente sente come sente il Signore, fa suoi i pensieri di Lui e i sentimenti di Lui, la sua ansia di raggiungere tutti". Dinanzi ai giovani "si apre il continente" dei "coetanei". Il Signore ha bisogno di ragazzi "per raggiungerli". La terza condizione consiste "nel cogliere l’attesa di Dio, il desiderio di conoscere e incontrare Gesù, nel cuore dei fratelli che s’incontrano, vicini o lontani che siano. Ci è chiesto d’imparare a guardare agli altri come a persone già accolte e inserite in una relazione misteriosa con il Signore. L’intuito credente sa leggere tale relazione e induce a favorirla e ad accompagnarla". La missione "non è proselitismo o conquista, ma aiuto, sostegno a quel cammino con Dio in Gesù che, in maniera imperscrutabile, ogni essere umano, e ancor più ogni credente, vive già nelle profondità del suo cuore". A questo punto, "il compito diventa quello di trovare i modi e attrezzarsi per far giungere questo aiuto e accompagnamento". Il compito è "nel pregare, nel rendere testimonianza, nello spiegare le ragioni che si sono acquisite circa la propria fede in corrispondenza alla richiesta, alla disponibilità e alla capacità dell’altro".

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