GMG RIO 2013: L’UNIONE MONREGALESE (MONDOVÌ), "RIMETTERE AL CENTRO I GIOVANI"

La Gmg è "un’occasione per rimettere al centro appunto il mondo dei giovani con le sue luci e le sue ombre". È l’opinione che esprime Corrado Avagnina, direttore dell’Unione Monregalese (Mondovì), nell’editoriale sul numero in uscita del giornale diocesano. Il nocciolo della questione, per Avagnina, "sta nel segnale che la Gmg, con le sue ramificazioni locali, rilancia. Ed è un segnale di attenzione appassionata per la realtà giovanile, da cui lasciarsi interpellare, spiazzare, provocare. A cui dedicare tempo, pazienza, accoglienza. Di cui non sottacere derive possibili e rischi dietro l’angolo. A cui riservare un presente e un futuro di dignità, di protagonismo, d’impegno. In cui ritrovare e condividere ideali, scommesse, speranze". Già l’esperienza della fede per le nuove generazioni è "un capitolo complesso". I giovani davanti a Dio "sembrano pagine aperte e chiuse a un tempo. Non è agevole scrivere un diario esistenziale in cui l’Assoluto sia il filo rosso che regge la trama degli anni verdi. È una sfida in corso". Quindi se la Gmg "ci ha portato in primo piano i giovani, davvero occorre cogliere l’occasione per farsene carico, con una buona scorta di entusiasmo e altrettanta di realismo. Chi è stato giovane ieri può anche accompagnare (senza paternalismi ma con responsabilità) chi lo è oggi, su tutte le vie che vanno affrontate".

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