CATECHESI GMG RIO 2013: MONS. MIGLIO, "SIAMO DISCEPOLI SEMPRE IN CAMMINO"” “” “

"Per troppa gente essere discepoli di Gesù s’identifica con l’accettazione di una dottrina, di alcune regole, di qualche preghiera. Per altri essere discepoli significa provare ogni tanto qualche emozione di simpatia nei confronti di Gesù. Per altri ancora essere discepoli di Gesù significa essere colpiti dalla sua persona o da qualche sua parola, che poi viene inserita in un visione ideologica che però non va nella direzione di marcia di Gesù". Lo ha ricordato oggi monsignor Arrigo Miglio, arcivescovo di Cagliari, nella catechesi ai giovani italiani, dedicata al tema "Essere discepoli di Cristo". Ciò che manca o che viene dimenticato è "il rapporto personale con Gesù, accogliendo tutta la sua vita, la sua persona ma anche la sua storia, accettando di seguirlo in tutti i passaggi dall’Incarnazione alla Resurrezione, compresa la Passione e la Croce". La Croce "fa parte del nostro cammino ed è una grazia". "L’incontro con lui, credo per tutti noi – ha osservato -, è avvenuto grazie alla testimonianza e all’aiuto di altre persone: incontri personali concreti per giungere a un incontro vero con Gesù. La presenza sacramentale del Risorto ci è donata attraverso i volti concreti di altri discepoli nella vita della comunità ecclesiale". E ha concluso: "Siamo discepoli sempre in cammino, con alti e bassi, proprio come avviene per molti rapporti di amicizia".

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