CATECHESI GMG RIO 2013: MONS. FORTE, "RENDERE RAGIONE DELLA SPERANZA"” “” “

"Pensare l’incontro dell’esodo, che è la condizione umana, e dell’avvento di Dio, quale si è compiuto nella croce e resurrezione del Redentore dell’uomo, coniugando alla croce del Risorto l’umile e faticosa croce del dolore del tempo: è così che la fede ‘parla’ al nostro presente". Lo ha detto monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, nella catechesi ai giovani italiani, dedicata oggi al tema "Essere discepoli di Cristo". "Leggere il dolore del tempo come crisi delle false sicurezze dell’ideologia, e rapportare questa crisi alla rivelazione compiutasi nel Signore Gesù, ‘nostra speranza’ – ha aggiunto -, consente di affermare che mai come oggi i cristiani – impegnati a vivere e operare in questo mondo in cambiamento – sono chiamati a render ragione della speranza che è in loro con dolcezza e rispetto per tutti, facendosi luogo d’irruzione e di presenza dell’Altro". Sul piano personale ed ecclesiale "ciò esige che essi siano discepoli dell’Unico; servi per amore; testimoni del senso". Qui si fonda "il loro compito missionario nella sequela dell’Inviato del Padre, consacrato per portare la buona novella ai poveri, che ha confidato loro esplicitamente la missione di annunciare la buona novella del Regno a ogni creatura, e di realizzarne la grazia mediante i sacramenti della vita nuova".

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