CATECHESI GMG RIO 2013: CARD. BETORI, "CREDERE SIGNIFICA FARSI DISCEPOLI" (2)” “” “

"Come discepoli ci attendiamo di ricevere da Gesù un’illuminazione decisiva sul cammino della nostra vita. E la sua parola non manca di essere luce per noi", ha osservato il cardinale. Si tratta, dunque, "di lasciarsi plasmare ogni giorno dalla Parola di Dio" per essere "amici del Signore Gesù e capaci di far entrare altri giovani in questa amicizia con Lui". Il "lasciarsi plasmare dalla parola di Gesù è il modo con cui la nostra identità di discepoli si rafforza giorno dopo giorno". Si tratta di "un impegno che va contro un modo di pensare diffuso, che spinge a ritenere che la nostra identità si rafforzi con l’affermazione e la crescita della nostra autonomia, fino a non dover dipendere da nessuno, né per le risorse di cui si deve disporre per affrontare i bisogni della vita, materiali e spirituali, né soprattutto per il giudizio di valore che si è chiamati a mettere in atto di fronte alle scelte della vita". Torna allora attuale "l’invito ad accogliere la chiamata al discepolato di Gesù come la vera strada per chi non vuole disperdersi dietro i sogni suoi e della mentalità dominante attorno a lui". Gesù, ha concluso il porporato, "infatti è garanzia di vita piena, per sé e per gli altri, perché fondata sulla sua forza di vittoria sul male e sulla morte e illuminata dalla sua esemplarità sfolgorante, quella che neanche chi si rifiuta alla fede riesce a negare".

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy