GMG RIO 2013: I CONSIGLI DEI VETERANI AI PARTECIPANTI PER LA PRIMA VOLTA” “” “

(Rio de Janeiro, dai nostri inviati) – Camminare, usare i mezzi pubblici per le lunghe distanze, bere molta acqua, scattare tante foto, programmare gli spostamenti, avere dietro un ombrello e abbigliamento adatto al clima, portare oggetti tipici e fare spuntini: sono questi alcuni dei suggerimenti che arrivano dai veterani delle Gmg e rivolti a quei giovani che vi partecipano per la prima volta. La cubana Zoila Murgado, 34 anni, residente a Miami, Usa, ha partecipato a tre edizioni: nel 1997 a Parigi, nel 2000 a Roma e nel 2002 a Toronto. Suggerisce che i pellegrini usino i mezzi pubblici solo per le lunghe distanze, camminando, infatti, "si trovano altri pellegrini, ci sono più scambi culturali". Il suo connazionale Alan Blanco, 36 anni, segnala l’importanza di bere molta acqua e scattare molte foto. "Acqua per la salute, le foto per la memoria". Cittadino della Repubblica Dominicana, Guilherme Diaz, 39, ritiene che per conciliare il turismo con il ricco calendario di una Gmg occorre programmare gli spostamenti nella città ospitante. Per quanto riguarda l’adattamento al clima diverso e alle alte temperature, il canadese Gerry Dafour, 32, ritiene che la cosa principale è avere fiducia in Dio e nell’organizzazione dell’evento. "Che piova o ci sia il sole, la Gmge il suo incontro con Dio avvengono allo stesso modo". (segue)

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