CATECHESI GMG RIO 2013: MONS. SOLMI, LA SPERANZA NEL DNA DELLA PERSONA UMANA” “

"Giovani e speranza sono un binomio inscindibile, per questo Papa Francesco mette in guardia a non lasciarci portar via la speranza: è farci portar via la nostra stessa vita". Lo ha detto oggi monsignor Enrico Solmi, vescovo di Parma, nella sua catechesi ai giovani italiani partecipanti alla Gmg di Rio. "La speranza – ha osservato – è realtà genetica nella persona umana: quando nasce una vita, come succede ancora nei nostri Paesi o come avviene in guerra, dov’è c’è morte e il vagito di un bambino…; quando si guarda avanti perché si hanno mete da conquistare, perché si sa che non è finito lì il nostro cammino: in dissolvenza la speranza tracima nell’ideale, nella vocazione…". Insomma, "è la speranza di chi vuole essere giovane. È la speranza del venerdì Santo: una mamma sotto il legno della croce, il Figlio che muore e un’umanità ancora da generare e fare crescere: ‘Donna ecco tuo figlio…’". Ancora, "è la speranza della Risurrezione, della vita che non muore, che le racchiude tutte e dà loro una pienezza di senso e di realizzazione". Ma ci sono ancora "pietre che ci chiudono alla speranza, come il pensiero delle donne (‘Chi ci farà rotolare via la pietra all’ingresso del sepolcro?’) che vanno al sepolcro la mattina di Pasqua e si trovano poi invase da una speranza annunciata e, comunque, sorprendente…".” “

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