CATECHESI GMG RIO 2013: MONS. FORTE, "FEDE E SPERANZA SONO INSEPARABILI"” “

"Nei giovani sembra riconoscersi un diffuso timore dinanzi all’attuale situazione e al futuro che si prepara". Lo ha detto oggi monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, nella catechesi ai giovani italiani partecipanti alla Gmg di Rio. Oggi, ha sottolineato l’arcivescovo, "accogliere la sfida della speranza vuol dire volersi veramente umani, sanando le ferite dell’anima". In realtà, è "l’orientare il cuore e la vita a una meta alta, che valga la pena di essere raggiunta, e che tuttavia appare raggiungibile solo a prezzo di uno sforzo serio, perseverante, onesto, capace di sostenere la fatica di un lungo cammino". Di più: "La speranza non è qualcosa che possiamo creare e gestire con le nostre sole forze – ha avvertito l’arcivescovo -: la speranza è Qualcuno che viene a noi, trascendente e sovrano, libero e liberante per noi". "Crederemo nel Dio della speranza se saremo sempre cercatori del suo volto, guidati dalla stella venuta nella notte, Gesù, in un sempre nuovo inizio. Perciò, fede e speranza sono inseparabili. E perciò il credente non è che un povero ateo, che ogni giorno si sforza di cominciare a credere. Se non fosse tale, la sua speranza non sarebbe altro che un dato sociologico, una rassicurazione mondana, una delle tante ideologie che hanno illuso il mondo e determinato l’alienazione dell’uomo", ha concluso monsignor Forte.” “

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy