INFANZIA VIOLATA: ROMANO (GARANTE CAMPANIA), "PERCHÉ NESSUNO INTERVIENE?" (2)” “” “

Eppure manca "un vero piano di contrasto". "Le ragioni di questo preoccupante fenomeno – evidenzia il garante – sono varie e in tempo di guerra e di povertà, si sa, che la percentuale aumenta! Basta a giustificare la negazione di una crescita, dei nostri ragazzi, all’insegna dei diritti negati? Basta a mettere la testa sotto la sabbia e fare finta di niente? Certamente no! Di chi è la responsabilità di un mancato intervento? Sembrerebbe che la zona ferrovia sia in comodato d’uso alle attività illecite di ogni tipo, porto franco della criminalità". Per Romano, "il contrasto alle tante violazioni ai diritti dei minori deve passare per una revisione dell’intero impianto legislativo che regola le funzioni del garante dell’infanzia e dell’adolescenza: quando nessuno interviene, bisogna che il garante possa avvalersi direttamente delle forze dell’ordine; di accedere alle informazioni delle varie istituzioni, compresi tribunali e procure, e ottenerle! Avere maggiori risorse per l’informazione e la prevenzione". "Credo – conclude il garante – che tali considerazioni possano contribuire a far comprendere alla politica l’improrogabile necessità di una legge che migliori le possibilità d’intervento, alfine di attivare, in maniera incisiva, tutte le funzioni che il mandato prevede".

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