GMG RIO 2013: GIOVANI PATAXÓ, USA E IRACHENI ALLA FESTA DI COPACABANA

(Rio de Janeiro, dai nostri inviati) – Un muro umano impedisce di arrivare al palco. In mezzo sulla immensa spianata di sabbia di Copacabana un’onda umana che balla, canta, prega. Eccoli i giovani della Giornata mondiale della gioventù, edizione Rio de Janeiro, firmata Papa Francesco. Esprimono con improvvisi slogan urlati in coro la loro gioia di essere qui. Sventolano bandiere di tutto il mondo. Brasile, Australia, Cile, Argentina. E del Brasile, questo immenso mondo popolato da etnie antiche e diversissime, ci sono anche tre rappresentanti del popolo Pataxò: vengono dal Nord, da Bahia. Anche loro qui con i tipici costumi a far festa a Papa Francesco. I giovani iracheni e quelli Usa si ritrovano e si abbracciano. Poi uniscono le loro bandiere e si fanno fotografare, nella "speranza – dicono – di mandare un messaggio di pace ai governanti dei loro Paesi". Si suona musica pop e salsa. "Bem vindo papa Francesco": si urla dal palco mentre sui maxi-schermo passano le immagini di Giovanni Paolo II, "il Papa che ha cambiato la storia" e di Papa Benedetto XVI salutato per il "suo esempio di umiltà e coraggio". Sì, la Gmg è cominciata sotto il segno della gioia e della fede: tra poco la Messa di apertura che consacrerà questo momento con la presenza di vescovi di tutto il mondo vestiti nei loro paramenti bianchi.

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