BENI CULTURALI: TESTI, "SONO ANCORA UNA PRIORITÀ?"” “” “

"I beni culturali sono una priorità, non per il solluchero estetico delle anime belle, ma per l’economia italiana". Lo sottolinea in un editoriale del Sir (clicca qui) Marco Testi, commentando quanto successo venerdì 28 giugno a Pompei: cinquecento turisti, venuti da tutto il mondo, sono rimasti all’esterno degli scavi per assemblea sindacale. I beni culturali, fa notare Testi, "sono un investimento dalle possibilità gigantesche, che però bisogna saper fare: non attiri visitatori se il ‘prodotto’ è chiuso, cade a pezzi, come sta accadendo a Pompei, o è minacciato da lottizzazioni, come Villa Adriana: tutte e due i siti, unici al mondo, sono sotto osservazione da parte dell’Unesco, che stabilirà in un prossimo futuro se mantenerli o no nella sua prestigiosa lista di siti patrimonio dell’umanità". Insomma, afferma l’editorialista, "senza nessun investimento, nessun guadagno. E invece ci tocca leggere che, solo per restare in Europa, nel 2011 la percentuale di spesa pubblica del Belpaese destinata alla cultura è stata dell1,1 per cento: in grazia di questo dato siamo il fanalino di coda, dietro non solo l’Islanda, che "investe" il 7,4, ed è quella che fa di più, ma la Grecia (1,2) altro colosso dell’antichità che dovrebbe vivere solo di turismo, Cipro, la Polonia, la Slovenia, la Bulgaria".

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy