SUD SUDAN: MEDICI SENZA FRONTIERE, CENTINAIA DI FERITI SENZA CURE MEDICHE” “” “

L’aumento degli scontri intercomunitari ha provocato un numero imprecisato di morti e feriti nello Stato di Jonglei, in Sud Sudan, dove Medici Senza Frontiere (Msf) ha curato centinaia di feriti e sta tentando di raggiungere migliaia di persone nascoste nella boscaglia. Prima di questi scontri fra comunità – si legge in una nota dell’associazione – il Sud dello Jonglei è stato anche testimone di violenti combattimenti tra l’esercito del Sud Sudan (Spla) e la milizia armata David Yau Yau, che hanno costretto circa 120.000 persone nella Contea di Pibor a fuggire nella boscaglia. "Attualmente stiamo trattando, con il sostegno del ministero della Salute, 176 feriti, tra cui 128 da arma da fuoco, e finora abbiamo effettuato 34 interventi chirurgici. Ci aspettiamo un aumento dei casi", dichiara Raphael Gorgeu, capo missione di Msf: "La nostra prossima priorità è quella di assicurare che i pazienti che necessitano di cure post-operatorie e post-trattamento vengano trasferiti presso i nostri progetti più grandi a Lankien, Nasir e Leer. Sette di loro sono già stati trasferiti". Nel frattempo, un’altra équipe di emergenza di Msf sta cercando di raggiungere le decine di migliaia di persone che si nascondono in paludi non sicure e infestate dalla malaria, senza accesso ad acqua potabile, cibo o cure mediche. Msf lavora nello Stato dello Jonglei dal 1993.” “

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