FRANCIA: RICERCA SU EMBRIONE UMANO. ASSOCIAZIONI, LEGGE APPROVATA "DI SOPPIATTO"” “” “

Una modifica approvata "di soppiatto, al termine di una sessione straordinaria e alla viglia delle vacanze parlamentari". Così la Fondazione Jérôme Lejeune – fondazione a confessionale che si occupa dei bambini con trisomia 21 – denuncia la mancanza di iter democratico che ha portato ieri pomeriggio in Francia alla approvazione in Assemblea Nazionale della legge che modifica in un unico articolo con 314 voti favorevoli e 223 contrari, la legge che apre con minori restrizioni alla ricerca sull’embrione umano e le cellule staminali embrionali (clicca qui). La legge – si legge in un comunicato della fondazione che aderisce alla campagna europea "Uno di noi" – "non è stata oggetto del dibattito che si meritava. Mutismo del ministro e del relatore, riserva di voto, assenza dei deputati sui banchi dell’emiciclo". Sulla questione scendono in campo anche le Associazioni Familiari cattoliche che prendono la difesa dell’embrione perché – dicono – "sono i figli delle nostre famiglie" e chiedono ai poteri pubblici di rivedere il processo di produzione soprannumeraria degli embrioni per combattere l’infertilità con "la fabbricazione di bambini in provetta alcuni dei quali poi sono destinati a divenire materiale di laboratorio". Brice de Malherbe, co-direttore del dipartimento di etica biomedicale del Collège des Bernardins, ricorda invece il lavoro condotto sulle cellule riprogrammate dallo scienziato Shinya Yamanaka che gli è valso il Premio Nobel per la Medicina lo scorso anno".

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