FIGLI IMMIGRATI IRREGOLARI: AMCI MILANO, NON FAREMO "LISTE DI PROSCRIZIONE"” “” “

"Disappunto e forte contrarietà": così Giovanni Meola, presidente dell’Amci (Associazione medici cattolici italiani) di Milano, risponde al "paventato no di Regione Lombardia rispetto all’assistenza pediatrica dei figli d’immigrati irregolari". "Leggere che alcuni autorevoli esponenti che siedono nel parlamentino lombardo invitano noi medici a redigere ‘liste di proscrizione’ per denunciare i bambini irregolari alle autorità – dichiara Meola – ci fa semplicemente orrore. Non è questione assolutamente tollerabile in un Paese che s’intende civile. L’assistenza e la cura vengono prima di qualsiasi cosa, specie se si tratta di minori". Per Meola "il rispetto delle leggi non può porre in un secondo piano il dovere morale di carità cristiana" e "come medici e come cattolici – evidenzia – non vogliamo venire meno al giuramento che ad inizio della professione abbiamo esercitato". "Lanciare messaggi di questo tipo – avverte – porta gli immigrati irregolari a non rivolgersi alle strutture ospedaliere per le dovute cure manifestando un potenziale rischio anche per la salute di altre persone". "Come cattolici – conclude – riteniamo nostro precipuo dovere l’assistenza e la carità, dovere morale che si rispecchia nella nostra professione. Nessuno può imporci di diventare impassibili funzionari di pubblica sicurezza".

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