DATI ISTAT POVERTÀ: CARITAS ITALIANA, FAMIGLIE "CONDANNATE A FARCELA DA SOLE" (2)

"Siamo di fronte ad una crisi che non lascia scampo – dice don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana -. I dati evidenziano come la crisi ha determinato l’estensione dei fenomeni di impoverimento ad ampi settori di popolazione, non sempre coincidenti con i ‘vecchi poveri’ del passato. Cresce la multi problematicità delle persone, con storie di vita complesse che coinvolgono tutta la famiglia; è sempre più diffusa la fragilità occupazionale, aumenta il disagio degli anziani, si impoveriscono ulteriormente le famiglie immigrate e peggiorano le condizioni di vita degli emarginati gravi". Nel testo si afferma, poi, che i dati provenienti dalle Caritas diocesane confermano una situazione allarmante. Più del 29% di coloro che si rivolgono ai "Centri di ascolto" Caritas hanno meno di 35 anni, mentre il 6,7% sono anziani. Emerge tra gli italiani il dato dei padri separati o divorziati, con una incidenza del 22,6%. Quasi la metà di loro, il 44,2%, ha richiesto beni primari per la sopravvivenza, mentre il 10,2% ha gravi problemi abitativi. A questa situazione Caritas Italiana e le Caritas diocesane rispondono con una rete di 1.760 servizi promossi e/o collegati alle realtà diocesane, dove operano 29.429 volontari laici. Complessivamente sono 14.246 i servizi socio-assistenziali e sanitari collegati con la Chiesa italiana, dove sono attivi 279.471 volontari laici. I Centri di Ascolto Caritas sono 2.832 con 28mila volontari laici.

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