DOPO IL "CASO KYENGE": MONS. COZZOLI (TEOLOGO), "IL RAZZISMO È UN PECCATO" (2)

Per il cristiano il razzismo è un peccato? "Il razzismo è semplicemente un peccato e lo è per chiunque", risponde il teologo, che precisa: "Il peccato non è una categoria esclusivamente cristiana o religiosa, è una categoria etica: chiunque si esprima in maniera razzista fa peccato, compie cioè un male morale, una colpa morale. Prima che un reato davanti alla legge, il razzismo è un peccato davanti alla coscienza. Per il cristiano c’è un motivo ulteriore per dire che il razzismo è un peccato: è il motivo che gli viene dalla fede. Il cristiano è quindi chiamato prima e più di chiunque altro a evitare ogni forma di discriminazione. E il razzismo è la forma peggiore di discriminazione". Come antidoto al razzismo, monsignor Cozzoli cita Papa Francesco, il cui primo viaggio, a Lampedusa, si è svolto "proprio nella linea della pari dignità che va riconosciuta a ogni individuo dal volto umano. Ogni individuo umano è persona. Gli individui umani sono diversi per cultura, provenienza, etnia, appartenenza, colore della pelle, ceto sociale. Tutti, però, hanno in comune la dignità umana di persone e la dignità cristiana di figli di Dio. In un’epoca in cui soprattutto i più disagiati sono esposti a forme di rifiuto e di respingimento, e lo sono su scala mondiale, quello del Papa è un segnale forte, perché non solo chiama alla tolleranza ma all’accoglienza".

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