INSULTI AL MINISTRO KYENGE: ALBERONI, "IL POPOLO ITALIANO NON È RAZZISTA"” “” “

"Se c’è un popolo che non è razzista, sono gli italiani". Parola del sociologo Francesco Alberoni, che giudica gli insulti del vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli, al ministro dell’Integrazione, Cecyle Kyenge, l’espressione di un imbarbarimento politico del nostro Paese, caratterizzato del resto da sempre – fin dal tempo di Dante e dei guelfi e ghibellini – dalle lotte feroci tra opposte fazioni. Il sociologo definisce al Sir (clicca qui) l’atteggiamento di Calderoli "disgustoso, a prescindere che si tratti delle vignette su Maometto o delle offese a un ministro della Repubblica. Il fatto che il ministro in questione sia di colore nero, cambia poco: l’atteggiamento di Calderoli prima che razzista è villano, prima che razzista è scurrile, prima che razzista è selvaggio". "Di sicuro – prosegue – esponenti come Calderoli, ma anche come Grillo, non fanno culturalmente parte di una élite. Non dimentichiamo che anche all’origine del fascismo c’era un linguaggio pieno di un’infinità di oscenità". (segue)

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