SIRIA: FIDES, CONTINUA IL "BLOCCO" AD ALEPPO, RISCHIO CRISI UMANITARIA” “” “

Un blocco delle forniture e delle merci, anche dei cibi, un vero e proprio "embargo alimentare", sta strozzando la popolazione civile di Aleppo. A riferirlo è l’Agenzia Fides, informando che il blocco, giunto al settimo giorno, è stato imposto dai gruppi ribelli che controllano la zona Nordest della città, che ora minacciano anche l’interruzione dell’approvvigionamento di acqua. I "ribelli" sono suddivisi in numerosi gruppi e fazioni, e la città resta spaccata in due, parte sotto controllo dell’esercito (il Sudest) e metà sotto controllo dei gruppi armati (Nordest). È stata trasformata in un "campo di battaglia", con grave danno per la popolazione civile, di ogni etnia e religione, e vede distrutto il suo prezioso patrimonio storico-culturale. Fra Bernard, uno dei cinque frati francescani rimasti in città, nel convento di San Francesco, spiega a Fides: "La carestia è alle porte. La gente ha paura, è ridotta in povertà e piange. Facciamo il possibile per aiutare famiglie e profughi. I quartieri cristiani sono nel bel mezzo fra l’area controllata dall’esercito e quella dei gruppi armati. La sofferenza della popolazione civile, di ogni religione, è immane. Il blocco del cibo è contro ogni basilare diritto umanitario. La gente fa fatica anche a procurarsi il pane". "Ad Aleppo, se il blocco continua, si avvicina una crisi umanitaria", ammonisce Fra Bernard.” “

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