CONSIGLIO UE: JAHIER (CESE), ESITI MODESTI. STRADA GIUSTA, MA SERVE CORAGGIO (2)” “

Per spiegare la limitatezza dei fondi destinati all’occupazione giovanile, Luca Jahier ricorda che la cifra è "meno di quanto il Belgio ha speso per salvare la banca Dexia, e meno di quanto l’Italia potrebbe spendere per gli F35". "Se poi guardiamo il nuovo Fondo sociale europeo, esso è stato tagliato da 87 a 81 miliardi, mentre il commissario Andor ne stimava necessari almeno 95. E per il credito alle piccole e medie imprese si è finalmente fatto qualcosa, benché si tratti dell’1% del bilancio europeo". L’analisi prosegue: "Ci sono tuttavia almeno due punti di positività in questo vertice. Primo, si è trovato un buon compromesso sull’Unione bancaria che fa un passo avanti. Secondo, si è stabilito che l’Unione economica e monetaria ha bisogno di un pilastro sociale e i principali aspetti su cui lavorare indicati nelle conclusioni del vertice sono una parte di quelli proposti dal parere approvato dal Cese a fine maggio (di cui è stato relatore lo stesso Jahier – ndr). Un documento richiesto da Van Rompuy a gennaio, che è stato catalizzatore di importanti discussioni nello spazio pubblico europeo in questi mesi". Dunque la partita resta controversa? "Direi che la direzione è quella giusta, ma si va troppo piano e con poco coraggio. Con sano realismo, non bisogna demordere, per rimettere al centro i bisogni degli europei, prima che sia davvero troppo tardi".

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy