SICILIA: SIR REGIONE, UNA LEGGE SULLA DOPPIA PREFERENZA DI GENERE

"In Sicilia il voto clientelare è molto diffuso. La seconda preferenza di genere si presta a rendere meglio ‘verificabile’ l’espressione del voto". Lo spiega a Sir Regione (clicca qui) Antonio La Spina, ordinario di sociologia generale, giuridica e politica all’Università di Palermo, parlando della legge regionale n. 8/2013 "Norme in materia di doppia rappresentanza e doppia preferenza di genere". In realtà, chiarisce il professore, "se la seconda preferenza favorisse il voto clientelare, allora la necessità di evitare il voto di scambio potrebbe suggerire di rinunciare a tale innovazione. Ma se, invece, la differenza non è tanta (specie in presenza di un voto molto frammentato tra numerosi candidati), allora la forza di questo argomento viene meno". Il contesto sociale, conclude La Spina, "non è ideale, ma si potrebbe anche ribattere che una modernizzazione della Sicilia passa anche attraverso un maggiore impegno diretto delle donne, nel lavoro, così come in politica, che la doppia preferenza serve appunto a favorire". Il Cif (Centro italiano femminile) regionale è spaccato sulla doppia preferenza di genere. C’è chi ritiene la norma utile e chi la considera superflua, come dice al Sir Dora Muccio Cascone, presidente del Cif regionale.

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