RIVOLUZIONE DIGITALE: SCRICCHIOLA L’IMPERO DI GOOGLE, FUGA VERSO I SOCIAL NETWORK

Google è un gigante dai piedi di argilla. In Usa se ne sono accorti da tempo ed è già iniziata la fuga. Crollano i valori di vendita degli spazi pubblicitari, scappano le star di Youtube (l’aggregatore di video controllato da Google), i social network (il web 2.0) stanno rosicchiando fette di mercato importante, i competitor studiano motori di ricerca alternativi di tipo semantico (il web 3.0) e le major cinema e tv, infine, già da tempo si stanno attrezzando per agire autonomamente sul web. La rivoluzione (clicca qui) è silenziosa ma inesorabile con un effetto valanga di cui oggi si possono solo intuire i contorni ma non l’esito finale. "Sarò in un team che guarderà alla qualità oltre che alla quantità", ha detto Philippe Defranco, una star del web che ha abbandonato Youtube per andare in tv. La quantità di informazioni e di video, che crescono ogni giorno in modo esponenziale, si sono tramutati da fonte principale del business nel problema più serio di Google. Troppi dati e troppo disordine nelle ricerche stanno spostando il pubblico altrove.

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