EGITTO: MONS. MINA (GIZA) SU MANIFESTAZIONE DOMANI, "UNA PRIMAVERA PIù MATURA"

Una grande manifestazione al Cairo per chiedere elezioni presidenziali anticipate: a promuoverla, per domani 30 giugno, è il gruppo di opposizione Tamarod (“ribelli”), che, a tale scopo, ha raccolto oltre 15 milioni di firme. La data scelta è significativa: il 30 giugno, infatti, ricorre il primo anno di Governo dei Fratelli Musulmani guidato dal presidente Mohamed Morsi, che i sondaggi danno in netto calo. I giovani di piazza Tahrir, poco più di due anni dopo si rianimano, riprendono vigore e rialzano la testa. E lo fanno con più maturità e consapevolezza. Questo è ciò che pensa monsignor Antonios Aziz Mina, vescovo di Giza (clicca qui). "I Fratelli musulmani – spiega al Sir – non hanno avuto la saggezza di riconoscere che l’Egitto, Paese molto grande, non può essere governato da una sola forza politica. Pensavano di farlo mettendo nei posti chiavi i loro uomini". Ma il progetto dei Fratelli musulmani non è quello di governare uno Stato, avverte il vescovo copto cattolico, ma "di costituire una Umma, una nazione islamica che travalica i confini egiziani per arrivare fino in Marocco, escludendo sciiti e cristiani. Il popolo egiziano vuole vivere in un Paese prospero, in pace, nel diritto. Questa manifestazione è una primavera egiziana più matura e pacifica. E questo fa paura ai Fratelli musulmani che sanno bene che se ci saranno nuove elezioni le perderanno".

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