RELIGIONI: PRESENTATO OGGI A ROMA VADEMECUM SU "DIALOGO E INTEGRAZIONE" ” “

"L’esperienza migratoria può essere letta, in senso positivo", come una grande opportunità per "riconoscere le diverse appartenenze religiose come una forza di pace" e le comunità di fede come "enormi riserve di energia e impegno" che "possono essere di grande importanza per lo sviluppo della società civile". Questa "l’ottica" con cui è stato realizzato il Vademecum "Religioni, dialogo, integrazione", presentato questa mattina a Roma. Uno strumento non solo di statistica sulla appartenenza religiosa degli immigrati nel nostro Paese ma anche di percorsi di dialogo avviati a livello nazionale e territoriale (clicca qui). Il Vademecum è stato realizzato dal Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione istituito presso il Ministero dell’Interno la cui stesura è stata diretta da Paolo Naso e curata da Com Nuovi Tempi e il Centro Studi e Ricerche Idos/Immigrazione Dossier Statistico. Al 31 dicembre 2011, il Centro Studi ha stimato una presenza regolare complessiva di 5.011.000 cittadini stranieri. Ripartiti per macro-aree confessionali, il Centro studi rileva come l’incidenza dei cristiani, supera la metà del totale (53,9%), per una presenza numerica di 2,702 milioni immigrati cristiani. I musulmani rappresentano nel nostro Paese il 32,9% della popolazione immigrata regolare per un totale di 1,651 milioni di persone. I fedeli di tradizioni religiose orientali (induisti, buddhisti e altri) sono poco più del 5,9% per un totale di 297mila fedeli. (segue)

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