CARDINALE BAGNASCO: AUMENTA "LA MOLTITUDINE CHE CHIEDE PANE, LAVORO E SPERANZA"

“Specie in questi momenti – anche della nostra Città – la moltitudine che chiede pane, lavoro, speranza aumenta. Che cosa possiamo fare noi? Siamo così piccoli! Ma il Signore ci invita a seguirLo e fare come i discepoli: fidarci di lui, stringerci di più a Lui e tra noi, moltiplicare la nostra solidarietà, sapendo – per fede – che tutto può essere trasformato dalla forza del suo amore”. Lo ha detto l’arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, nel discorso pronunciato oggi pomeriggio al termine della processione diocesana del Corpus Domini. “Non si può chiudere gli occhi su tanta fame che affligge il mondo lontano e vicino, fame dei copri e fame delle anime” ha detto ancora il porporato, ricordando che “il Maestro indica la strada maestra: la fiducia in Lui e la nostra generosità, la fede e il nostro coinvolgimento. Ogni altra via – senza questa – è incompleta e si distorce”. In precedenza aveva ricordato che “la fede ci rivela che nessuno è solo e che ognuno è importante davanti a Dio; ci garantisce che il Signore à con noi, sta dalla nostra parte, dalla parte della bontà, della debolezza, degli umili” e che “il Mistero della divina Eucaristia ci fa percorrere la strada dei discepoli che, seguendo Gesù, imparano a farsi servizio e dono, a mettere se stessi a disposizione di Dio e dei fratelli. Così, nella fede e nella condivisione, tutto si moltiplica”.

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