SIR EUROPA: BORSA (ITALIA), "ESSERCI, DA PROTAGONISTI"

"L’impegno che l’Ue sta attraversando in questa fase è chiaro: bisogna ‘condurre l’Europa oltre la crisi’, restituendo una prospettiva di futuro e di speranza ai 500 milioni di cittadini colpiti oltre misura dagli effetti di una recessione lunga e pesante". Lo scrive Gianni Borsa (Italia) nell’editoriale di Sir Europa (clicca qui). "E le grandi comunità religiose presenti nel vecchio continente – per storia e tradizione il cristianesimo anzitutto, con l’islam, l’ebraismo, l’induismo e altre espressioni di fede – fanno propria questa stessa responsabilità – aggiunge -. Lo hanno ribadito i leader religiosi durante l’incontro con le istituzioni dell’Unione europea svoltosi il 30 maggio a Bruxelles, appuntamento annuale regolato dall’articolo 17 del Trattato di Lisbona, che aveva al centro dell’attenzione il ruolo dei cittadini nell’integrazione comunitaria". "Le chiese hanno ribadito la loro eminente vocazione spirituale ed etica – così necessaria in un’Europa in debito di fiducia e di valori -, rimarcando al contempo la loro volontà, persino il ‘dovere’ di essere presenza attiva nello spazio pubblico – conclude Borsa -, portandovi quei principi forti che derivano da una visione ‘alta’ dell’essere umano, che vive nella contemporaneità ed è ugualmente aperto al trascendente". (segue)

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