REPUBBLICA CENTRAFRICANA: ACS, I MUSULMANI AL POTERE E IL SILENZIO DEI MEDIA” “

A due mesi dal colpo di Stato realizzato dalla coalizione ribelle Seleka, la Repubblica Centrafricana non trova pace. È la denuncia di "Aiuto alla Chiesa che Soffre" (Acs), che ha appena approvato un contributo straordinario di 160mila euro in favore di quattro delle nove diocesi centrafricane, in aggiunta ai 40mila euro già donati a gennaio alla diocesi di Kaga Bandoro. "Il clima ora è meno teso – racconta padre Aurelio Gazzera, missionario appartenente all’ordine dei Carmelitani Scalzi e direttore della Caritas diocesana di Boua – ma la popolazione continua ad avere paura". I principali obiettivi dei ribelli sono stati finora i non-musulmani, in particolare le missioni e le Chiese cattoliche. "Ciò costituisce un ulteriore fattore di rischio, perché contribuisce alla nascita di tensioni religiose in un Paese in cui non vi sono mai state", sottolinea il missionario. "Nella nostra diocesi tutte le missioni sono rimaste e questo ha sicuramente contribuito ad incoraggiare i fedeli. Siamo gli unici ad aiutare questa gente". La Repubblica Centrafricana è spesso dimenticata dai mezzi di comunicazione, "ma se si continua a tacere – tiene a precisare padre Aurelio – il Paese rischia di essere abbandonato a se stesso e di trasformarsi in un inferno. La Chiesa è una delle poche voci che riesce a scuotere le coscienze".” “

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