VITA RELIGIOSA: SUOR MANANZAN (OSB), POTERE COME "CURA" E "COMPASSIONE"” “

"Anche se il Vaticano II non ha prodotto un documento specifico sull’autorità nella vita religiosa, esso ha introdotto concetti in diversi documenti che hanno fortemente influenzato la percezione della leadership religiosa". Ne è convinta suor Mary John Mananzan, esperta di leadership nella vita religiosa, intervenuta questo pomeriggio alla prima giornata di lavori della XIX assemblea plenaria Uisg in corso a Roma sul tema "Il servizio dell’autorità secondo il Vangelo" (fino al 7 maggio). Religiosa dell’ordine di san Benedetto, suor Mananzan si è concentrata su "Le prospettive dell’autorità nella vita religiosa dopo il Concilio Vaticano II". "Senza dubbio la Chiesa è ancora fortemente gerarchica. Tuttavia – ha osservato -, il Vaticano II ha cercato di incoraggiare una maggiore partecipazione dei membri della base" ma "questo richiede un cambiamento nei leader religiosi, nel loro modo di intendere il loro ruolo e il loro stile di governo". In alcune congregazioni, infatti, "da uno stile monarchico, fortemente centralizzato, si è passati ad una struttura più circolare e ad una maggiore apertura all’ascolto dei membri della base della comunità". Passando in rassegna i concetti di "collegialità", "sussidiarietà" e "rendiconto", suor Mananzan si è quindi concentrata sui "tre modelli di autorità religiosa" dal dopo Concilio. (segue)” “

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