DIOCESI: MONS. VECCHI (TERNI-NARNI-AMELIA), "RIORGANIZZARE LA SPERANZA"” “” “

"San Giovenale sta all’origine dell’eredità storica e culturale di questa città e si pone come punto di riferimento per compiere, oggi, quella sintesi tra passato, presente e futuro, indispensabile per uscire dal labirinto in cui si è intrappolata la nostra compagine sociale". Lo ha detto oggi monsignor Ernesto Vecchi, amministratore apostolico della diocesi di Terni-Narni-Amelia, in occasione del pontificale per la festa di San Giovenale, patrono di Narni. "Oggi – ha osservato – il pericolo incombente è la crisi economica, politica e culturale, frutto della crisi morale che, oltre al crollo del prodotto interno lordo, sta distruggendo la concezione dell’uomo e della donna, come Dio l’ha pensata e ha portato il caos nelle relazioni sociali con la complicità delle nuove tecnologie. Pertanto, è necessario riorganizzare la speranza". Facendo riferimento al Pontefice e al capo dello Stato, il vescovo ha evidenziato: "Papa Francesco e il presidente hanno posto la Chiesa e la società italiana di fronte al bivio determinante del XXI secolo: l’umanità non è un’accozzaglia di individui guidati dal caso, ma una comunità di persone, chiamate a riscrivere nel tempo la ‘storia d’amore’ che le ha generate; quell’amore che ha in Gesù Cristo morto e risorto il suo culmine e la sua sorgente".

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