DIALOGO ISLAM: CARD. TAURAN, "NON COMPETITORI MA PELLEGRINI VERSO LA VERITÀ" (2)” “” “

Nella sessione di apertura dei lavori è intervenuto anche l’arcivescovo di Bordeaux, Jean-Pierre Ricard. "Il paesaggio internazionale – ha detto – è stato ampliamente modificato a seguito delle ‘primavere arabe’ d’Egitto e di Tunisia, della guerra in Libia, dell’esplosione siriana e le sue ripercussioni in tutto il Medio Oriente". Per il cardinale di Bordeaux, questi cambiamenti non sono "senza ripercussione nelle opinioni pubbliche dei nostri Paesi europei". In Europa, esistono varie forme di dialogo interreligioso: il "dialogo della vita quotidiana", quello "delle opere" attraverso il quale si collabora in vista dello sviluppo integrale dell’uomo, quello dello scambio teologico e infine, il dialogo dell’esperienza religiosa "nel quale persone radicate nella loro propria esperienza religiosa condividono le loro ricchezze spirituali". Nella relazione introduttiva don Andrea Pacini, segretario della commissione per l’ecumenismo e il dialogo del Piemonte-Valle d’Aosta, ha detto che "dialogo e annuncio sono entrambi legittimi e necessari. Sono intimamente legati ma non interscambiabili: d’una parte il vero dialogo interreligioso suppone da parte del cristiano il desiderio di fare conoscere e di amare sempre più Gesù Cristo; e dell’altra, l’annuncio di Gesù Cristo deve essere fatto nello spirito evangelico del dialogo, senza aggressività e senza disprezzo". Insomma per Pacini, l’atteggiamento che sintetizza dialogo e annuncio è la testimonianza.

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