LAVORO: RAPPORTO-PROPOSTA CEI, "UNA NUOVA CULTURA" DELLE "RELAZIONI" ” “

Oggi serve "una nuova cultura" del lavoro, che ne riscopra soprattutto gli "aspetti relazionali". È una delle affermazioni di fondo del Rapporto-proposta sulla situazione italiana, elaborato dal Comitato Cei per il Progetto culturale e presentato questo pomeriggio a Roma. "Una società diventa eticamente civile nella misura in cui non solo non c’è umiliazione, ma tra chi dà e chi riceve lavoro c’è promozione reciproca", si legge nelle osservazioni conclusive del Rapporto. "Quando possiamo dire che il lavoro è per la persona umana?". "Quando l’attività lavorativa alimenta le relazioni che sviluppano le qualità propriamente umane degli individui nei loro contesti di vita", la risposta del volume. Il lavoro industriale classico, la denuncia del Rapporto, "ha spesso distrutto il tessuto sociale in cui l’industria si è inserita, si è via via burocratizzato, ha messo l’accento sul prodotto materiale anziché sulla qualità relazionale del prodotto stesso". Il "lavoro a dimensione umana", invece, è quello che "si assume le responsabilità sociali verso la comunità locale in cui opera, verso la famiglia di chi lavora, che è attento alla personalizzazione della produzione, della distribuzione e del consumo". Il lavoro è umano, in altre parole, "perché opera attraverso le relazioni sociali e con le relazioni sociali, sia di chi lavora sia dai chi fruisce dei frutti del lavoro".” “

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