SANTA SEDE: SIMPOSIO SU NUOVE SFIDE PER CATTOLICI "COSTRUTTORI DI PACE"

Condividere metodi per contrastare la violenza, riconciliare i gruppi e costruire la pace: è questo lo scopo dell’incontro che riunisce oggi e domani al Pontificio Consiglio Giustizia e Pace circa cinquanta personalità da diversi Paesi del mondo, per il simposio "Nuove sfide per i cattolici costruttori di pace". L’incontro s’inserisce nelle iniziative per il 50mo anniversario dell’enciclica di Giovanni XXIII "Pacem in terris" ed è organizzato insieme a Caritas internationalis, al Catholic Peacebuilding Network e al Kroc institute for international peace studies of University of Notre Dame (Usa). Tra i partecipanti, vi saranno testimonianze dal Nigeria, Sri Lanka, Uganda, Somalia, R.D.Congo, Colombia, Myanmar, Filippine. In molti Paesi, spiega il card. Peter Turkson, presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, "la Chiesa cattolica è una potente forza per la pace, la libertà, la giustizia e la riconciliazione. La Chiesa, per sua stessa natura, è costruttrice di pace e il suo fondatore era un costruttore di pace". L’enciclica "Pacem in terris" "rimane un insegnamento vivente", afferma padre Pierre Cibambo, di Caritas internationalis: "Le situazioni di violenza e terrorismo sono cambiate negli ultimi 50 anni, ma la volontà e la capacità di costruire la pace è la stessa". Domani il card. Turkson incontrerà i giornalisti accreditati nella sede del Pontificio Consiglio (ore 13.30).

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