SANTA SEDE: PUBBLICATE LE "NORME" PER LE "APPARIZIONI E RIVELAZIONI" (3) ” “” “

"Giudicare del fatto secondo criteri positivi e negativi" e, se è il caso, "permettere alcune manifestazioni pubbliche di culto o di devozione, proseguendo nel vigilare su di esse con grande prudenza". Questa la procedura, consigliata nella Nota preliminare alle "Norme" in caso di presunte apparizioni e rivelazioni. Tra i "criteri positivi", il documento elenca la "certezza morale, o almeno grande probabilità del l’esistenza del fatto, acquisita per mezzo di una seria indagine", le "qualità personali del soggetto o dei soggetti" – tra cui "l’equilibrio psichico, l’onestà e la rettitudine della vita morale, la sincerità e la docilità abituale verso l’autorità ecclesiastica", la presenza nella rivelazione di una "dottrina teologica e spirituale vera ed esente da errore", la "sana devozione". Tra i "criteri negativi", figurano l’"errore manifesto circa il fatto", gli "errori dottrinali attribuiti a Dio stesso, o alla Beata Vergine Maria, o a qualche santo nelle loro manifestazioni", una "ricerca evidente di lucro collegata strettamente al fatto", la presenza di "atti gravemente immorali compiuti nel momento o in occasione del fatto dal soggetto o dai suoi seguaci" e l’esistenza di "malattie psichiche o tendenze psicopatiche nel soggetto, che con certezza abbiano esercitato una influenza sul presunto fatto soprannaturale, oppure psicosi, isteria collettiva". (segue)

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