MONS. CROCIATA: RESTAURO CHIESE "PROVVIDENZIALE OCCASIONE DI CRESCITA PASTORALE"

Le chiese assumono significato "non soltanto per la comunità cristiana, ma per la società in genere"; il loro restauro "prende le mosse da una complessa analisi" e "rappresenta una provvidenziale occasione di crescita pastorale". Lo ha detto questa mattina a Roma il segretario generale della Cei mons. Mariano Crociata, inaugurando la XIX Giornata nazionale dei beni culturali ecclesiastici su "Restauro di chiese. Orientamenti dal progetto alla realizzazione" (fino a domani). Richiamando l’avvicinarsi del 50° dell’apertura del Concilio Vaticano II e l’impulso impresso dall’assise alla riforma liturgica, mons. Crociata ha sottolineato che l’azione di restauro degli edifici di culto "deve tener conto delle esigenze liturgiche e di sociabilità ecclesiale della comunità cristiana". Di qui alcune "raccomandazioni". Anzitutto la necessità di una valutazione degli "aspetti pastorali, economici, giuridici e di impatto sul territorio", del quale deve arricchire "le dinamiche relazionali sociali". Il segretario generale Cei chiede "maggiore consapevolezza" a tutti i soggetti coinvolti: sacerdoti, architetti, funzionari delle Soprintendenze, fedeli; sottolinea l’importanza della conoscenza "del patrimonio che ci è affidato" e richiama l’avvio, nel 1996, del primo progetto di inventariazione informatizzata sui beni mobili di valore artistico, promosso dalla Cei a favore delle diocesi. (segue)

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