LIBERTÀ DELLA CHIESA: PUPPINCK (ECLJ), SENTENZA CORTE STRASBURGO "UNA BELLA VITTORIA"

"Una bella vittoria per la libertà della Chiesa". Grégor Puppinck, direttore di Eclj (European Centre for Law and Justice – www.eclj.org) definisce così la sentenza con cui ieri la Corte europea dei diritti dell’uomo ha affermato che la decisione dei vescovi spagnoli di "non rinnovare il contratto per l’insegnamento della religione ad un prete sposato e militante nel Movimento per il celibato facoltativo, deriva dal principio della libertà religiosa, protetto dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo", e pertanto non ne viola l’art.8 (sul diritto al rispetto della vita privata). In sostanza, spiega Puppinck, "il richiedente chiedeva alla Corte di pronunciarsi" sul conflitto derivante dalla "organizzazione delle relazioni" tra Chiesa cattolica e Stato. Secondo il giurista, "con prudenza e riserva, la Corte ha riconosciuto l’incompetenza dei diritti dell’uomo a sostenere un giudizio sul bene fondato su una decisione di natura strettamente religiosa". Si tratta di "una tappa importante per il riconoscimento e il rispetto in Europa della libertà della Chiesa all’interno e di fronte alla società civile". L’Eclj è intervenuto nella questione come "parte terza" (amicus curiae) e rappresentante legale della Conferenza episcopale spagnola.

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