GIOVANI E SCUOLA: SEMINARIO CEI, RISPONDERE ALLE "DOMANDE DI SENSO" (4)

Quanto al "rapporto tra giovani e fede" ha relazionato Riccardo Tonelli, docente emerito di Teologia pastorale all’università pontificia Salesiana, evidenziando come i giovani siano "un universo molto frammentato" e la loro sia una "ricerca, affannata e disturbata, di senso e speranza che interpella adulti ed educatori. Troppo spesso e per troppi giovani – ha affermato – il futuro è vissuto come incerto e il senso è legato a fattori parziali e solo funzionali. La disintegrazione tra fede e vita è una tragedia esistenziale diffusa". La "presa di responsabilità sollecitata dal grido dei giovani è urgente", eppure, ha aggiunto, "sulla misura del senso e della speranza possiamo rilanciare la prospettiva" tenendo anche conto del linguaggio da adoperare, quello dell’amore. Riaffermando l’importanza del ruolo dell’educatore nella sperimentazione dell’ "invocazione": cioè quando "fa proposte, ponendo davanti alla persona il mistero in cui la nostra vita è avvolta e la sua personale esperienza di questo mistero" ed "evangelizza, con decisione e coraggio, rispettando modalità comunicative capaci di suscitare libertà e responsabilità".

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