GIOVANI E SCUOLA: SEMINARIO CEI, RISPONDERE ALLE "DOMANDE DI SENSO" (3)

Della "fenomenologia dell’esperienza religiosa nei giovani" ha parlato Alessandro Castegnaro, presidente dell’Osservatorio socio-religioso del Triveneto, sottolineando come ci sia "un distacco in atto da una parte non trascurabile del mondo giovanile dall’universo religioso che la Chiesa cattolica rappresenta". Tale distacco, tuttavia, secondo Castegnaro non è "la conseguenza di una corrispondente afasia spirituale. Siamo ormai usciti dal cristianesimo ‘sociologico’, di tradizione, e siamo ormai incamminati verso un cristianesimo ‘scelto’. Quella dei giovani – ha osservato – è una spiritualità instabile, fluida, mobile. Vivono sull’incerto crinale del credere e del non credere". Per tutte queste ragioni, secondo Castegnaro, "il nostro modo di guardare ai giovani del punto di vista spirituale deve essere modificato" mediante l’abbandono di "una certa logica oggettivante" perché anche dal punto di vista spirituale essi "non sono uno stato, una definizione compiuta una volta per tutte, ma dei percorsi, degli itinerari, delle traiettorie che seguono direzioni diverse. L’identità religiosa assume quindi – ha concluso – una natura processuale".

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