EGITTO: PRESIDENZIALI, REDAELLI (UNIV. CATTOLICA) "VOTO IMPORTANTE" MA RISCHIO ISLAMISTA (2)

Preoccupata per una deriva islamista "che metterebbe a rischio gli accordi internazionali dai quali ottengono soldi e privilegi" è la Giunta Militare che, aggiunge l’esperto, "non vuole essere soggetta al governo civile e non vuole perdere le sue prerogative di potere" e che per questo si muove per evitare una saldatura islamista tra Presidenza e Parlamento. Per Redaelli "i cristiani non guardano con favore a nessuno dei candidati alla carica di presidente" tra questi Amr Moussa, ex segretario generale della Lega Araba e già ministro degli Affari Esteri sotto il regime di Mubarak, e Abdel Moneim Abulfutuh, espulso dalla fratellanza musulmana per le sue idee moderate, ma appoggiato, tra gli altri, anche dai salafiti di Al Nour. "Semmai – sottolinea l’esperto – i cristiani potrebbero essere meno preoccupati da un’affermazione di Moussa. Infatti se Abulfutuh venisse eletto grazie al sostegno determinante salafita, sarebbe un presidente sotto scacco dell’ala più integralista dell’Islam. E per i copti, e non solo, sarebbe una tragedia".

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy