BENEDETTO XVI: UDIENZA, LA LIBERTÀ NON È "LIBERTINAGGIO"

La libertà "non s’identifica mai né con il libertinaggio, né con la possibilità di fare la scelta del male". Lo ha detto il Papa, che nella catechesi dell’udienza generale di oggi (clicca qui) si è soffermato sulla preghiera nelle "Lettere" di San Paolo, "l’apostolo delle genti, instancabile evangelizzatore", che c’insegna "come la preghiera coinvolga e penetri tutte le situazioni della vita, sia quelle personali, sia quelle delle comunità a cui si rivolge". "Con la preghiera – ha spiegato Benedetto XVI – sperimentiamo la libertà donata dallo Spirito: una libertà autentica, che è libertà dal male e dal peccato per il bene e per la vita, per Dio". Nella prospettiva paolina, "lasciarsi inabitare dallo Spirito, perché preghi con noi e in noi e imprima nel nostro essere il volto di Cristo, è diventare realmente liberi da qualsiasi forma di schiavitù che costringe il nostro cuore, è diventare capaci di vivere nell’amore di Dio e degli altri". (segue)

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