ANDORRA: CDE, PIÙ CONTRASTO A MONEY LAUNDERING E FINANZIAMENTO TERRORISMO

Migliorare il contrasto al riciclaggio di denaro (money laundering) e al finanziamento del terrorismo. Lo chiede al governo dell’Andorra il Moneyval Committee del Consiglio d’Europa. In un report pubblicato ieri, l’organismo riconosce che nel 2007 il Paese ha adottato un piano d’azione per rafforzare i meccanismi di repressione e prevenzione in linea con le norme fissate dalla Financial Action Task Force; constata "alcuni progressi" compiuti nella legislazione in materia di riciclaggio di denaro e reati di finanziamento del terrorismo, ma afferma che "non sono ancora pienamente soddisfatti i requisiti delle norme internazionali". Inoltre "la mancanza di mezzi degli organi giudiziari penali ostacola l’efficacia" delle misure adottate, con la conseguenza che "il numero delle condanne e delle confische dei beni legati alla criminalità" è "modesto". Ad oggi non è stato ancora adottato "un quadro normativo per il congelamento di beni delle organizzazioni terroristiche in conformità con le risoluzioni del Consiglio di sicurezza Onu". Secondo Moneyval, "la Financial Intelligence Unit di Andorra non ha sufficienti risorse umane e tecniche" per svolgere i suoi compiti. Entro marzo 2013 il Paese dovrà presentare un rapporto di follow-up sull’attuazione delle raccomandazioni di Moneyval, che attualmente sta tenendo sotto osservazione 28 Paesi CdE, oltre a Israele e Santa Sede.

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