STATI VEGETATIVI: MINISTRO DELLA SALUTE, "UNA RETE TRA I CENTRI E LE ASSOCIAZIONI"” “” “

"Creare una rete tra i centri e le associazioni che si occupano dei pazienti in stato vegetativo e in condizione di minima coscienza", per "dar conto del vissuto che sta dietro a questi problemi". L’auspicio è stato espresso oggi a Roma dal ministro della Salute, Renato Balduzzi, intervenuto al convegno organizzato per celebrare la Giornata nazionale degli stati vegetativi. Al centro dei lavori, la presentazione di una ricerca condotta dall’Istituto neurologico Besta, con la collaborazione tra gli altri dell’Università Cattolica. Indagine che "parte da una serie di realtà che già ci sono e lavorano", ha sottolineato il ministro; al progetto, difatti, hanno partecipato 78 centri italiani, 39 associazioni e federazioni di familiari che si occupano delle persone in stato vegetativo, oltre alla Federazione italiana medici di medicina generale e all’Associazione italiana donne medico. Guardando a queste persone, "c’è un silenzio verbale che non è silenzio valoriale", ha affermato Adriano Pessina, direttore del Centro d’ateneo di bioetica della Cattolica, rilevando che "la cura e l’assistenza sono legate all’immagine di uomo che abbiamo". Il docente ha invitato a "dare significato al tempo che si vive nella malattia", ponendo al centro il concetto di "tempo condiviso", che permette di riscoprire "il valore della dipendenza, e non solo il peso della dipendenza".

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