IMMIGRAZIONE: PITTAU (DOSSIER), "PENSIONI BASSE E RISCHIO EMARGINAZIONE" (2)

Da uno studio sul 2008 emerge che il reddito medio percepito dagli immigrati è stato pari a 12.639 euro annuali (1.053 al mese), circa il 33% in meno rispetto al reddito medio degli italiani. Pittau ritiene "molto verosimile il rischio che gli immigrati di prima generazione, dopo aver svolto un ruolo estremamente positivo per il nostro Paese e i rispettivi Paesi di origine con l’invio delle rimesse, al momento del pensionamento possano andare incontro a processi di emarginazione all’interno della nostra società". Secondo dati tratti dal Dossier Caritas/Migrantes 2010 l’importanza dell’apporto degli immigrati al sistema previdenziale italiano "è avvalorata dai bilanci dell’Inps" e "riconosciuta da molti esperti di diversa estrazione o collocazione politica". Dopo decenni di passivo, dall’inizio degli anni 2000 il bilancio dell’Inps è costantemente attivo, con un avanzo a consuntivo di due miliardi nel 2005 e stabilizzandosi nel 2007 e 2008 con un avanzo di circa 6,9 miliardi in ciascuno dei due anni. Uno dei principali fattori di questo andamento è "proprio il contributo dei lavoratori immigrati". Sulla base delle quattro banche dati Inps e dei relativi redditi lordi – secondo il Dossier 2010 – si può stimare che i contributi previdenziali versati dai lavoratori stranieri e dai loro datori di lavoro siano passati da circa 2,5 miliardi all’inizio del decennio a circa 6,5 miliardi nel 2008, circa il 4% del totale.

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