GIORNATA MALATO: PRESENTE E FUTURO DELLA SANITÀ NELLO SPECIALE SIR

"C’è un gap tra una richiesta crescente e un’offerta che non la riesce a soddisfare indiscriminatamente". Così Silvio Brusaferro, docente all’Università di Udine dove è anche direttore della Scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva, intervistato all’interno dello Speciale SIR sulla 20ª Giornata mondiale del malato (clicca qui), riflette sullo stato della sanità pubblica in Italia e sulle sue prospettive. Per il docente, la questione di come "valorizzare" i soldi che abbiamo "chiama in causa la responsabilità di ciascuno, dall’operatore sanitario al singolo cittadino". Brusaferro sottolinea che "nell’ambito della salute non si può lavorare per risparmiare, bensì per spendere al meglio le risorse. Ed è qui che bisogna intervenire, sapendo che prescrivere o fare un esame inutile per un soggetto sottrae risorse che possono essere invece essenziali per qualcun altro". Oltre agli esperti nello speciale sono raccolte le voci di chi si prende cura dei malati o di chi, come mons. Domenico Sigalini, la sofferenza l’ha vissuta sulla propria pelle a causa di un terribile incidente: "Quando ho cominciato a capire che cosa stava succedendo – ricorda il pastore – dentro di me mi sono ribellato a Dio" ma "poi, lentamente, mi sono rivolto al Crocifisso e ho capito quanto importante è per l’uomo riuscire, attraverso il dolore, a conquistare una dedizione ancora più profonda alla propria umanità e direi anche all’esperienza di Dio".

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy