CARD. ANGELO SCOLA: "PRENDERE POSIZIONE" SU GESÙ (2)” “” “

"Nel caso di Gesù – ha argomentato il cardinale – fede e storia sono intrecciate. È stata la confessione di Gesù da parte della comunità apostolica a fondare il racconto della sua storia, mentre chi non ha creduto in Lui non ha sentito l’esigenza di raccontare la sua storia". In secondo luogo, l’"inseparabilità dell’intreccio tra fede e storia" si evince "dalle riflessioni sulla natura stessa della storia: non possiamo ridurla a fatti bruti contrapposti, se la storia ha senso è perché in essa si attua il destino dell’umanità". Il libro del Papa su Gesù di Nazaret, per il card. Scola, "è una solida manifestazione di come i rapporti che fanno la storia orientino a prendere posizione, a decidere. La libertà interpellata è la libertà testimoniale del credente". "L’intenzionalità profonda dei Vangeli – ha fatto notare il cardinale – è quella di permettere, a partire dai testimoni, di arrivare al ‘testimone fedele’, come lo chiama l’Apocalisse, perché la libertà possa prendere posizione su di Lui". Una "corretta ermeneutica", dunque, "non squalifica la comunità testimoniale, ma la valorizza al massimo". Di qui la centralità dell’invito di Benedetto XVI ad "allargare gli spazi della razionalità", per "rispettarne tutta l’ampiezza". "La ragione – ha concluso il card. Scola – è chiamata ad essere aperta al contenuto della testimonianza, senza pregiudicarne la possibilità".” “

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy